Quelli, uccisi due volte, sono rinati in altri. C'è un
nuovo ordine intellettuale. Che strade deve seguire questo nuovo intellettuale per non fallire nella sua società?
N.CH: Bene, non so se la sua telecamera può mostrarlo, ma c'è lì una illustrazione di quello di cui lei sta paròlando. Come può vedere, è l'Angelo del morte e questi sono:
l'Arcivescovo Romero, i sei intellettuali gesuiti assassinati, la sua domestica e figlia di lei. Questo quadro rappresenta quello che furono gli anni Ottanta. Romero fu assassinato mentre officiava la messa nel 1980, e gli intellettuali gesuiti in 1989. Furono assassinati da un battaglione d’
élite armato ed addestrato dagli Stati Uniti che già allora aveva lasciato una scia di sangue e violenza, con le migliaia
di vittime di sempre: contadini, operai, attivisti per i diritti umani, sacerdoti, etc.
Fu una decade assassina; morirono quasi 75.000 persone, quasi tutti per mano delle forze di sicurezza appoggiate dagli Stati Uniti. Tutto questo venne alla luce grazie alla Commissione di la Verità, benché fosse un momento in cui nessuno prestava attenzione.
Questo quadro me lo diede un sacerdote 15 anni fa e credo di averlo appeso qui per ricordarmi del mondo reale. Ma poi risultò un esperimento interessante. Persone di tutto il mondo entrano a questa sala ed ad un certo punto incominciai a domandar loro se sapevano cos’era. Quasi nessun statunitense seppe mai rispondere; forse il 10% degli europei potrebbe saperlo. In America Latina quasi tutti sapevano, per lo meno fino a poco tempo fa; i giovani sanno molto poco su questo tema, e stiamo parlando di storia recente, sono gli anni Ottanta. Se le stesse cose fossero accadute in Cecoslovacchia in quegli stessi anni, se
Vaclav Havel e i suoi compagni fossero stati uccisi dalle forze di sicurezza russe; se avessero assassinato migliaia di Cechi; se l'Arcivescovo ceco, voce degli esclusi, fosse stato ucciso mentre celebrava la messa, tutto il mondo lo saprebbe. Probabilmente si sarebbe scatenata una guerra nucleare tale che non rimarrebbe nessuno per raccontarlo, ma a parte quello, tutto il mondo lo saprebbe. Sarebbe una grande storia di orrore. Ma quando succede qui nessuno sa e sfortunatamente la mia esperienza mi dice che i giovani in America Latina neanche lo sanno. Potrebbe dirmi quante persone in Venezuela sarebbero in grado di identificare il quadro? Bene, quello rappresenta ciò che accadde ed è verità.
La classe intellettuale in America Centrale è significativa. Molti erano sacerdoti e furono decimati insieme alla popolazione. Gli Stati Uniti scatenarono grandi guerre negli anni Ottanta; centinaia di migliaia di persone furono assassinate ed affondarono paesi che non potranno riprendersi mai più. È curioso che nella regione centroamericana sia presente solo un paese che sembra essersi sollevato: il Costa Rica, ed è, in realtà, l'unico che gli Stati Uniti non invasero mai. Questa correlazione è spaventosa. Sappiamo che il bersaglio principale dell'intervento nordamericano nella regione è Haiti, che rappresenta un disastro. In primo luogo, la Francia lo distrusse, lo derubò e continua a farlo. Quindi, gli Stati Uniti intervennero ad occuparlo massicciamente. Con Woodrow Wilson, idealista supposto, inviarono la marina ad occuparlo, cacciarono il Parlamento, approvando una legge che consegnasse le terre alle corporazioni nordamericane responsabili di decine di migliaia di morti, e restaurarono virtualmente la schiavitú, lasciando quel paese nelle mani di una guardia nazionale brutale. Non andiamo a spasso per tutta la storia, ma nel 2004, Stati Uniti e Francia, i suoi boia tradizionali, intervennero nuovamente ad Haiti e abbatterono il governo. Sappiamo che il Haiti è uno dei paesi più poveri del mondo. Quale è il secondo? Nicaragua, un altro bersaglio degli Stati Uniti. In realtà, retrocesse ad una condizione da XIX secolo, riuscendo a rimettersi enormemente in questo secolo. Il Guatemala lo segue nella lista dei paesi con tutti i mali degli ultimi 50 anni: assassini, omicidi, combriccole organizzate, etc.
Come dissi prima, nell’unico paese in cui gli Stati Uniti non intervennero (Costa Rica), la società funziona più o meno come una società europea o occidentale. Queste correlazioni sono abbastanza significative, e tuttavia, lei veda se può rintracciare qualche università o scuola negli Stati Uniti o Europa che parli di ciò o che sia cosciente di ciò.
Come possono gli intellettuali centroamericani sopravvivere a questo? Se essi riusciranno, anche la società sopravvivrà. Se la società viene distrutta, essi faranno la stessa fine. Ora, come può sopravvivere la società? Si richiedono due fattori: uno di essi è interno; la società deve resistere alle atrocità ed alla repressione, sapendo che esiste un limite di sopravvivenza per paesi Haiti o Guatemala quando c'è un super-potere che cerca di distruggerti. Cosicché
il fattore più importante sta qui, negli Stati Uniti e nei loro alleati europei, proprio dove si trova il potere: a meno che i “grandi” accettino la loro libertà ed il indipendenza, la possibilità di raggiungerle sono minime. In tutta la storia, la realtà ha dimostrato proprio il contrario, ma attraverso la cooperazione e la solidarietà può riuscirsi. Ancora, quando successero cose orribili durante gli anni Ottanta, si ebbero anche alcune cose buone. Una di esse fu la nascita di
movimenti di solidarietà, inesistenti in tutta la storia dell'imperialismo occidentale. Pochissime persone pensavano, per esempio, di andare a vivere a paesi oppressi per aiutare e proteggere le vittime. Mai prima nessuno pensò di andare dalle popolazioni vietnamite o algerine per proteggerle dalle forze francesi o statunitensi.
Solo a partire dagli anni Ottanta sorse negli Stati Uniti un movimento popolare abbastanza consistente, benché poco conosciuto; veniva dai centri d’élite come Boston, come dal Mid-west, dal sud-ovest e dalle zone rurali. Molti di essi provenivano dalle chiese, principalmente quelle evangeliche e cristiane. A proposito di questo, ricordo che viaggiai molte volte in quegli anni in zone rurali come il Kansas; lì la gente sapeva più dell'America Centrale che ad Harvard, e certamente più che la CIA, che è tutto dire..
Erano molto impegnati, poiché la loro conoscenza veniva dall’esperienza direttamente “sul campo”. In realtà, una delle mie figlie andò in Nicaragua per quel motivo e ancora vive lì. Si è diffuso come un movimento di solidarietà internazionale, principalmente cristiano e evangelico. Ci sono, per esempio, pacifisti cristiani ad Hebron, in Iran ed Iraq; sono persone molto coraggiose ed ammirevoli.
Questo è il tipo di solidarietà che, alla lunga, può fare la differenza, ed una delle ragioni per la quale i movimenti internazionali di giustizia globale sono importanti. Il cosiddetto movimento anti-globalizzazione è in realtà pro-globalizzazione, poiché ascolta le persone, non le corporations. Per esempio, i gruppi che si riuniscono nel World Social Forum, sono completamente qualcosa nuovo nella storia; non è mai esistito qualcosa così. È l'inizio di un genuino movimento internazionale con gente di ogni tipo: contadini, operai,
élite di intellettuali
, gli attivisti per i diritti umani, tutto quello che si possa pensare, riunendosi, che decidono ed interagiscono, in vera solidarietà. Prima di andare al
World Social Forum a Porto Alegre, Brasile, andai alla riunione della
“Vía Campesina”, organizzata poco distante, e mi sembrò straordinaria. Contadini che rappresentano la gran parte del Brasile, dell'America di quello Sud, alcuni degli Stati Uniti, insieme in una riunione molto costruttiva e inoltre molto allegra, che è sorprendente, considerando quello che succede ai contadini in tutto il mondo. Da donne che vendevano semi fino a discussioni su come inserire questi problemi nel discorso politico. Questa riunione ebbe luogo in una fattoria collettiva del MSL, Movimento Socialista dei Lavoratori, che è, per me, il movimento popolare più importante al mondo. Sono centinaia di migliaia ed hanno fatto cose meravigliose, tra esse la presa di terre incolte, la creazione di fattorie collettive e sistemi di distribuzione collettiva, e per ciò hanno affrontato una terribile repressione. Possiamo considerare questo movimento come il vero Socialismo del secolo XXI, ma che sorge dalla base. In prossimità della “Vía Campesina” si tenne il World Social Forum, con una partecipazione molto più ampia di distinti settori sociali.
Credo che siano le basi per quel tipo di solidarietà in grado di frenare l'intervento dei poteri imperiali. Lei può vederlo in Venezuela: l'ultima volta che Stati Uniti cercò di abbattere un governo eletto fu nel 2002 e dovettero battere in ritirata, non potendo portarlo a termine. Trenta anni prima avrebbero avuto successo. Quando l'amministrazione Kennedy decise abbattere il governo di Goulart in Brasile, lo fece facilmente; successe un paio di settimane dopo il suo assassinio. E stiamo parlando dei democratici liberali! Essi gettarono le fondemanta per un colpo di stato militare, l'eseguirono e stabilirono il primo stato di sicurezza nazionale in stile neo-nazista in America Latina. Ovviamente, essendo il Brasile un paese importante, questa piaga si estese al resto del continente come mai dalla conquista spagnola, e naturalmente finì in Centroamerica.
A quel tempo, non era molto difficile abbattere un governo; non c'erano proteste né nessun impedimento; nessuno prestava attenzione. Nel 2002 fu molto differente. In primo luogo, ci furono molte proteste in America Latina ed in secondo luogo, lo si tentò in forma occulta; non si può più farlo apertamente nella solita maniera. Sappiamo che è un processo lento, ma, nonostante le atrocità ed il gran numero di vittime, ha migliorato col tempo, a partire dal primo movimento di solidarietà di masse negli anni Ottanta sorto dalla base: America rurale, il Mid-west, le chiese evangeliche in Arizona, etc.
Quella è la corrente popolare del paese che ostacolerà l'intervento e la violenza imperiale, attraverso l'interazione con altri paesi. Ci sono nuove opportunità per gli intellettuali. Essi non vivono in un nulla, vivono in una società. Se il società non è ricettiva con essi e se non collaborano con quella società, non si può fare niente.
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